sabato 29 aprile 2017

Ouro Preto

Giovedi visitiamo la vicina cittadina turistica e balneare di Buzios. Il bus in una ora ci porta al limite di una zona collinosa e verde dove possiamo camminare e ammirare dall'alto le varie baie. La giornata è nuvolosa e grigia ma qualche raggio di sole dona al mare un tocco turchese magico e tranquillizzante. Camminiamo parecchio prima di abbandonarci su una sedia a riposare e a bere un succo di frutta rivitalizzante. Scambiamo due pensieri e decidiamo di mangiare qualcosina in questo ristorantino con la vista sul mare. Ordiniamo un piatto di insalata e uno di ceviche. Riprendiamo poi il cammino e ci dirigiamo verso una spiaggia chiamata Praia Brava. È molto bella ed energetica ma purtroppo le sue onde tendono a mangiarsi golosamente tutta la spiaggia. Dimentichiamo il tanto desiderato sonnellino e ci fermiamo solo ad osservare il mare e la sua forza. Dopo un'ora di introspezione non ci rimane altro da fare che correre al bus, il buio ci sta per acchiappare e noi decidiamo di sfidarlo. In realtà poi il bus non lo prendiamo e camminiamo fino al centro di Buzios. Le vie brulicano di negozi di alta moda, di ristoranti che procacciano clienti e di bar dalle promozioni happy hours. Arrial do Cabo é un centro carino, con solo due bar, perciò stasera ci godiamo la movida brasilera con musica e cachaça a Buzios. Venerdi mattina dobbiamo lasciare la stanza per le 11 e ci costa fatica perché la giornata è di nuovo nuvolosa e a tratti uggiosa. Depositiamo i bagagli nella casa del padrone dell'ostello e andiamo al mare. Ci sediamo sulla spiaggia ma nel giro di pochi minuti dobbiamo rifugiarci in un ristorante. Il pesce cattura spesso la mia attenzione e appena ne ho l'occasione lo ordino e lo gusto con grande piacere. Oggi é una giornata piuttosto noiosa e lunga ma attendiamo con pazienza il tardo pomeriggio per viaggiare a Rio e la tarda notte per viaggiare a Ouro Preto. Ma cosa dovremmo fare nelle 4 ore di attesa alla stazione dei pulmann di Rio?? Dovremmo annoiarci di nuovo e ingannare il tempo con qualche stratagemma strano? Noooooo. Propongo a Eugenia di depositare i bagagli e di andare di nuovo a Pedra do Sal, il luogo della perdizione. Si trova a 5 fermate dalla stazione e possiamo incontrare sia cibo che musica. Partiamo con un grande entusiasmo che viene subito smorzato quando veniamo a conoscenza che il tram non procede oltre la fermata del museo a causa di una manifestazione. Vediamo il task force che si dirige sul luogo dell'evento munito di ogni arma necessaria a sedare ogni minimo movimento sospetto. In realtà era un falso allarme e la manifestazione è un interessante concerto di una cantante chiamata Larissa Luz. Ha la pelle scura ed una voce profonda e prorompente. L'energia che emana è contagiosa. Trascorriamo qualche ora in sua compagnia e poi andiamo a cenare velocemente in una piazza molto popolosa. Alle 22.30 prendiamo il taxi e torniamo alla stazione. Il bus ci conduce attraverso una strada a curve alla città coloniale di Ouro Preto(oro nero), nella regione del Minas Gerais, ad un'altezza di 1179 metri di altitudine. Arriviamo a destinazione alle 6.30 e dopo aver trovato il nostro ostello usciamo a conoscere la città. La città è significativa dal punto di vista storico come luogo simbolo della corsa all'oro iniziata nel 1711e centro di crescita del primo movimento indipendentista brasiliano. Oggi è ancora molto importante per l'arte, l'istruzione e il turismo. Le vie strette , tortuose e ripide della cittadina sono a volte sconnesse ma donano un'immagine del suo vecchio splendore di gemma barocca. Questa cittadina ricorda Paraty, nonostante il mare sia sostituito dalle montagne e la pianura dalla verticalità.

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