sabato 1 aprile 2017

Curitiba

La giornata di oggi è stata tranquilla e senza colpi di scena. Ho salutato Florianopolis alle 11 con delle goccioline di pioggia e mi sono avventurata sul bus. La trasferta è durata 5 ore a suon di letture musica e sguardi dal finestrino. Sono arrivata a Curitiba alle 17 e ho subito cercato un ufficio per prenotare il mio viaggio in bus di domani. Non calcolavo di fare tappa in questa città di conseguenza decido di ripartire dubito. Alcuni la descrivono come un posto interessante, altri come noioso e a io sinceramente preferisco proseguire verso il parco nazionale petar. Si dice che nl corso della propria storia, la città ha sperimentato e applicato diversi piani urbanistici e messo in atto legislazioni per contenere la crescita incontrollata della città, al punto da divenire nota in tutto il modo per le sue innovazioni e la cura dell'ambiente urbano. È una metropoli fortemente cosmopolita, ed è considerata la capitale con la migliore qualità della vita di tutto il Brasile,con un polo industriale talmente diversificato da raggiungere il quarto posto tra le città più economicamente avanzate dell'America Latina.
Dopo aver perlustrato in lungo e in largo l'immenso edificio che ospita i bus ripercorro il corrideo nel caso mi sia sfuggito qualcosa. Ed effettivamente all'ultimo sportello leggo la destinazione Apiai. Con un po' di fatica riesco a farmi capire e a prenotare il bus. Proseguo a piedi verso il mio ostello e deposito il mio bagaglio. Alla ricezione mi chiedono se preferisco che mi parlano in inglese ed io rispondo coraggiosamente di no. L'ostello è molto frequentato e nella mia stanza c'è anche una ragazza svizzera. Corro al supermercato e compro la prima porcheria che incontro perché ho una fame da ninja. Non c'è molto altro da fare che " chiacchierare" con 2 ragazzi brasiliani e infilarmi nel letto. Non so se nei prossimi giorni avrò la connessione internet per aggiornare il blog.


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