giovedì 18 maggio 2017

LA MAMMA



Lunedi vedo la mia mamma. E forse la vedo per la prima volta. Mi vanto di riuscire sempre a vedere le situazioni e a capire le persone con estrema facilità ma con lei non ci sono mai riuscita. Ovvio, non sto parlando di qualunque essere umano che incrocia la mia vita,sto parlando della mia mamma. Accecata dalla rabbia non le ho mai dato la possibilità di mostrarsi per quella che è. Non le ho mai dato un minuto per mostrarmi attraverso lo sguardo tutto l'amore che prova per me. Sarà immenso, è sicuramente immenso, come ogni legame di placenta. Ma in quali pianeti abbiamo vissuto questi 35 anni? Cosa ne è stato di noi in questo lungo periodo di vita? Abbiamo vissuto, arrancato, sbagliato, e annullato. Si annulla tutto ai minimi termini quando gli sbagli annebbiano le migliori intenzioni. La paura subentra e ti immobilizza. Sarebbe più ovvio parlare e redimerti ma le parole si strozzano in gola. Afona, afona, ma che succede? Come si può trovare le parole per descrivere lo schifo che vivi e che provi? Meglio tacere e andare avanti come se nulla fosse esistito, scacciando il fantasma dalla tua miope vista. Ma non si può vivere una vita così, non me lo posso permettere, questa negatività e tutto questo dolore mi riduce il cuore in frantumi. La rabbia omicida intacca tutti gli affetti e le relazioni. Voglio davvero vivere così? No, non credo, no, non voglio, voglio e merito una vita migliore. Passo dopo passo ho tolto la sedia che sprangava la porta, passo dopo passo ho tolto il chiavistello dalla porta, passo dopo passo ho girato la chiave della serratura, passo dopo passo ho aperto la porta per un solo centimetro per fare entrare uno spiraglio di sole. Ho avuto paura ad aprire la porta, mi sono sentita vulnerabile, sapevo che il tornado poteva uccidermi ma la credenza nella bontà dell'azione non mi ha fermata. Ci sono serviti anni per spalancare quella porta, ma non c'era altra soluzione. Sto parlando della mamma, della mia mamma. La sofferenza non ha limiti, ti fa sentire dilaniato, ma la forza di un abbraccio e di un ritrovo è forte quanto il mare, forte quanto il sole, forte quanto la luna. Ho dovuto fare affidamento su tutta la forza che tenevo nel mio corpo e nella mia anima, ma sapevo che stavo facendo la cosa giusta. L' ho invitata per il viaggio della vita, per il ricongiungimento della vita, le ho allungato una mano per poter ricominciare da capo con un legame di amore e dolcezza.

4 commenti:

  1. IL MIO COMMENTO?IL SILENZIO,BACIONI

    RispondiElimina
  2. Il mio invece... tante parole... non riuscivo a fermarle. Hehe!

    RispondiElimina
  3. Questo commento è stato eliminato dall'autore.

    RispondiElimina
  4. Intenso profondo
    Ci sarebbe da scrivere ma a volte meglio dire poche parole...
    Sei eccezionale
    Ti canto a me!

    RispondiElimina