Mi alzo, faccio colazione con Anju e Kinjel e comincio a preparare lo zaino per il viaggio di stanotte. Kinjel si fa la doccia, si infila un vestitino rosa, si trucca gli occhi con l'aiuto della sua mamma e si infila le mollette tra i capelli. A metà mattinata si piazza davanti alla porta e guarda fuori attraverso la retina metallica. Vorrei dirle che il suo papà Surat non arriverà prima delle 17 ma le toglierei l'entusiasmo dell'attesa. Chi di voi non ricorda da bambino la gioia provata nell'aspettare un evento?Oppure la visita di un parente o di un amico? Kinjel ha la fortuna di avere un papà che lavora nel turismo e che quindi le permette di vivere una vita discreta; ma nel contempo lo vede davvero poco perché è spesso in giro per l'India con dei turisti. Quando arriva a casa cerca di rimanere alcuni giorni prima di ripartire, e in quei pochi momenti la piccola si attacca a lui come una piovra desiderosa delle sue attenzioni. Oggi lo aspetta, lo aspetta per ore, e ad ogni rumore sussulta e apre la porta per vedere se è finalmente arrivato. Dovrà attendere fino alle 19, ma quando arriva gli salta al collo con un sorriso colmo di lacrime. La scena alla quale assistiamo è molto commuovente. I bambini amano incondizionatamente, si divertono con poco e posseggono un entusiasmo spesso dimenticato a causa della contaminazione della società. Surat questa sera porta a casa i suoi clienti a cena, 2 coppie giovani italiane. I 4 ragazzi si siedono sul divano ed iniziamo a chiacchierare. Si tratta di 4 dentisti conosciutisi nel corso degli studi universitari. Sono delle persone molto umili, gentili e riconoscenti per il servizio che Surat e sua moglie gli hanno riservato. Anju ci prepara un banchetto degno di un'ottima padrona di casa e nel corso della serata molti parenti passano a salutare attratti da questa bolgia di turisti. Passiamo una piacevolissima serata e quando arriva il momento di andare siamo tutti dispiaciuti. Anju e Surat non cenano fino alla tarda ora delle 22, perché prima viene servito l'ospite e poi pensano a se stessi. Sono davvero meravigliosi! Sono giorni che tartasso Surat al telefono per farmi preparare il conto che devo pagare per il disturbo quotidiano dell'autista che mi portava dove io avevo necessità o piacere di andare. Ma nonostante l'insistenza non sono stata in grado di pagare neanche un centesimo, in nome della nostra amicizia. Surat e Anju non sono solo delle persone generose, sono anche amorevoli e compassionevoli. Sono un esempio da seguire. E il minimo che possa fare è consigliarli come guida turistica a chiunque venga in India e abbia il desiderio di girarla con l'aiuto di un autista. Se siete interessati oppure conoscete qualcuno interessato fatemelo sapere che vi metto in contatto con lui.
E chiaramente dopo una giornata passata a guidare e ad intrattenere i suoi ospiti, Surat accompagna i ragazzi in hotel e poi porta me all'aeroporto. Sarò sempre grata a queste meravigliose persone per quanto affetto mi hanno regalato in questi giorni di permanenza a casa loro.
Con le lacrime agli occhi li abbraccio davanti alla porta a vetri delle partenze internazionali. Il capitolo indiano si chiude stasera, ma con il cuore più colmo d'amore e gli occhi di chi ha visto una parte di mondo finora sconosciuta.
E chiaramente dopo una giornata passata a guidare e ad intrattenere i suoi ospiti, Surat accompagna i ragazzi in hotel e poi porta me all'aeroporto. Sarò sempre grata a queste meravigliose persone per quanto affetto mi hanno regalato in questi giorni di permanenza a casa loro.
Con le lacrime agli occhi li abbraccio davanti alla porta a vetri delle partenze internazionali. Il capitolo indiano si chiude stasera, ma con il cuore più colmo d'amore e gli occhi di chi ha visto una parte di mondo finora sconosciuta.
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