lunedì 22 agosto 2016

che si fa?

 In un certo senso qui le giornate sono infinite, ma guardando la situazione da vicino passano pure velocemente. Ulaan  Baatar è una capitale asettica e abbastanza anonima, due giorni decisamente bastano per girarla in lungo e in largo. I parchi che tanto amo ci sono ma non sono molto curati. Io ora sono in capitale da 4 giorni e il mio fisico e la mia anima lentamente stanno diventando inquieti. I ragazzi francesi con cui dovrei discutere ed intraprendere il tour non si sono ancora fatto vivi, avrebbero dovuto arrivare ieri. Ritardando di qualche giorno mi stanno facendo un favore, cosi mi danno il tempo di occuparmi delle formità per ottenere il visto per il prossimo mese. Dove andrò? Dopo assidue ricerche e momenti introspettivi ho deciso che la Cina è la mia prossima meta. Sarà dura amici miei,sarà una bella sfida, alla quale ora sento di essere pronta. Al di là del confine mongolo nessuno parla inglese e farsi capire è un'impresa ardua. Vorrà dire che dovrò sfoggiare le mie più ampie abilità per comunicare. Oggi quindi devo prenotare il treno della tratta "transmongolica" fino a Pechino; prenotare un itinerario aereo fittizio che dimostra che esco dalla Cina prima o poi, preparare un programma dettagliato di permanenza in Cina, prenotare le prime 3 notti di hotel a Pechino; fare fotocopie di passaporto e visto; scaricare e stampare il formulario per fare la richiesta all'ambasciata. Per questo motivo prima dicevo che le giornate passano velocemente. Sbrigate le formalità rientro in appartamento, pranzo, poi esco a fare la spesa e termino la serata leggendo e documentandomi. Internet è una fonte inesauribile di informazioni vitali per il viaggiatore, serve solo il tempo per dedicarcisi. Ma a me quello non msnca di certo. Se i francesi si materializzassero domani, dandomi il tempo mercoledi mattina di andare in ambasciata a consegnare la mia richiesta sarebbe perfetto. Se non si facessero vedere per nulla, dando buca a me e a Bilegt (la moglie dell'autista amici di Graziella), sarei un po' incasinata. Devo assolutamente trovare qualcuno con cui dividere i costi della jeep, da sola non è fattibile partire. Ma pensiamoci domani, a tempo debito. Per ora è nulla, non ho molto in più da raccontarvi. 

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