Storia di una generosità immensa
Sono a Nuova Delhi da 3 giorni e riesco a connettermi solo ora perché sto vivendo a casa di Surat, Angie e Kinjel. Stare con loro è un grande onore per me e mi permette di vivere la loro vita colma di amore e azioni quotidiane. Due anni fa ero stata velocemente in visita a casa loro e un giorno in campagna a trovare il padre di Surat ma non ho avuto modo di conoscere bene Angie e i parenti che vivono a Nuova Delhi. In questi giorni Surat è fuori città per lavoro e quindi io sono a casa con Angie e la figlia. Lei è spesso a casa da sola e quindi le fa piacere avere compagnia; io sono felice di non essere in un anonimo hotel a passare le mie ore di permanenza nella capitale. La mattina Kinjel alle 8 va a scuola e noi subito dopo facciamo colazione. Il seguito della mattinata comprende assidue visite alla beauty farm del quartiere (pulizia del viso, ceretta, pedicure, ...), visite all'ambasciata mongola per l'ottenimento del visto. All'ora di pranzo andiamo a scuola a prendere la bimba, torniamo a casa e mangiamo, facciamo un riposino e poi in serata andiamo al parco, al mercato, a visitare dei templi, a mangiare talvolta fuori. Ciò che più mi piace è visitare gli amici, i parenti, le persone in generale che Angie conosce. Ci accomodiamo in casa, ci offrono il té di benvenuto chiacchieriamo in hindi (hehe...), e prima di andarcene la padrona di casa mi fa un regalo. Inizialmente pensavo fosse un caso ma poi ho capito quanto la gente sia generosa in questo posto e ti regali il cuore. La famiglia di Surat, oltre che ospitarmi qui a casa loro mi sta pagando tutto. Sono giorni che non apro il borsellino. Grata di essere stata ospitata a casa loro avevo intenzione di pagare la spesa qualche volta, o magari una cena al ristorante, per ringraziarli della loro gentilezza, ma è un'impresa praticamente impossibile. Surat ogni giorno chiama sua moglie 4 volte per parlare con me e per sapere cosa necessito. Mi organizza tutti i giorni un autista che mi porti nei vari uffici amministrativi dove devo andare, e si preoccupa che tutto vada perfettamente. La moglie mi lava i vestiti, mi cambia le lenzuola ogni giorno, mi cucina, mi regala i trattamenti di bellezza, mi paga la cena al ristorante. Io sono basita e fino a qualche anno fa mi sarei sentita tremendamente imbarazzata ma ora non più e semplicemente perché ho capito quanto per loro l'ospitalità sia importante e il turista sacro. Loro lo fanno con il cuore e io sento di voler accettare ciò che loro mi regalano con tanto amore e spontaneità. Ovviamente prima di andare via gli farò dei regali che non potranno rifiutare, ma per il resto non mi sento in colpa ad accettare la loro rara e preziosa gentilezza. La sera in cui sono arrivata da Chandigarh Angie ha preparato per me delle croquette di patate a forma di smile, adorabili, e la sera che siamo andati tutti al tempio ha insistito per prestarmi un abito molto carino ed elegante da mettermi. La grandezza del cuore di questa famiglia è talmente pantagruelica che neanche mille fogli potrebbero descriverla. È toccante stare con loro e mi insegna molto. Mi insegna a donare senza aspettarmi nulla in cambio; mi insegna ad essere generosa con chiunque capiti sulla mia strada e non solo con i preferiti;mi insegna il valore dell'amore incondizionato. Ciò che più amo del mio viaggio sono i piccoli insegnamenti che ogni giorni colgo sul mio cammino e l'occasione di conoscere moltissime persone, ognuna della quale mi regala uno spicchio di vita.
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