martedì 30 agosto 2016

Terzo e ultimo giorno del tour al sud (domenica)

Il sole entra timidamente dagli spiragli della yurta ma noi lo ignoriamo candidamente. Le lancette fanno qualche altro giro prima che troviamo il coraggio di appoggiare un piede a terra. La giornata è offuscata da un banco di nuvole poco convincente che ci permette di fare colazione all'esterno della nostra casetta senza soffrire di insolazione già di mattino presto. Con il gas bolliamo l'acqua per il tè e il caffè e sgranocchiamo toast con marmellata, frutta e biscotti. Ci lanciamo in simpatici discorsi e passiamo il tempo seduti in compagnia fino a mezzogiorno, orario in cui ripartiamo con la jeep. Andiamo ad esplorare il gran canyon mongolo. Ci arrampichiamo sulle rocce, ci infiliamo nei cunicoli, percorriamo un sentiero sabbioso fino ad arrivare al punto panoramico del canyon. Là ci attende la nostra jeep con Simon sdraiato dentro a dormire visto che si è ubriacato la notte precedente nella tenda degli amici di Taiwan. Pranziamo, osserviamo il mercatino degli oggetti tipici locali, giochiamo un po' e poi riprendiamo la strada. La tappa successiva è un laghetto torbido e la seguente un punto indefinito nel mezzo del nulla. Batlan ci fa segno di seguirlo e impugna uno scopino. Camminiamo qualche centinaio di metri e poi ci inginocchiamo accanto ai resti di un'anca di dinosauro. Sul luogo poco dopo sopraggiunge una coppia barceloneta con interprete spagnola e ci facciamo dare qualche informazione a proposito dei dinosauri del Gobi. Il nostro autista più che "change" e "it's ok" non dice, che diventano il nostro tormentone dell'estate oltre a "Globi nel Gobi". Il nostro tour sta volgendo al termine e devo ammettere che gli scenari del sud che abbiamo visto scorrere davanti ai nostri occhi sono favolosi, e la compagnia è stata grandiosa. Eravamo affiatati e ci siamo divertiti un mondo. Rientrati in hotel decidiamo come investire il tempo dei prossimi giorni e andiamo alla stazione dei bus a comperare il biglietto per la capitale per l'indomani. Purtroppo non ci sono più posti e dobbiamo accontentarci di quelli del martedì. Ci facciamo una bella doccia dopo i 3 giorni di astinenza e ci fiondiamo su un piatto di carne bello corposo. E la serata si conclude con la divertentissima serata al karaoke in compagnia di una coppia conosciuta durante i 3 giorni di permanenza nel deserto. Arriviamo sul posto e ci aspettiamo di vedere un bar e invece c'è una sala in cui la gente locale balla danze tradizionali. Chiediamo informazioni e ci dicono di salire al terzo piano ma tutto tace. Un cameriere ci fa segno di entrare in una stanzetta con televisore, microfoni e divanetti e ci spiega come funziona. Una stanza privata?? Iniziamo a cantare e per 2 splendide ore non smettiamo più. Usciamo sudati fradici ma felici. 

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