Non mi vogliono fare prendere il taxi, non mi vogliono lasciare visitare Nuova Delhi in libertà sfrecciando su un tuk tuk verde e giallo. Ci provo ogni giorno a spiegare loro che va bene se prendo un taxi anziché scomodare un loro autista privato. Ma non ci pensano proprio, la mia sicurezza viene al primo posto. Sono sempre scortata e mi pare di essere una piccola superstar. Stamattina esco di casa alle 9.30 per andare al Lotus Temple che si trova a 10 minuti dalla casa di Surat. Consiste in un immenso fiore di loto di 27 petali appartenente alla religione Bahai, che professa parole di amore, comprensione reciproca, ... A quest'ora del mattino il cancello di entrata è deserto ed il vialetto che immette i pedoni verso l'immenso fiore di marmo, poco trafficato. Verso metà mattina la gente è ancora a casa e si riesce ad assaporare il meglio dei vari monumenti ed edifici storici. Dopo aver percorso qualche sentiero, salgo le scale, osservo le piscine esterne all'edificio riflettere le punte dei petali e entro nel cuore del fiore. Una donna sta recitando dei versi a me incomprensibili e un uomo canta. Mi siedo su una panchina e chiudo gli occhi. Provo ad ascoltare il mio respiro e mi metto in comunicazione con il mio Io interiore. È un momento riflessivo e tranquillo. Mi piace molto stare qui.
La mia visita prosegue in un parco archeologico chiamato Qutub complex dove si ergono le rovine di un impero islam. Scorrazzo qua e là e ascolto le conversazioni di alcuni gruppi di turisti. È quasi una settimana che non mi relaziono con il mondo occidentale. Mangio una cosa al volo e poi mi faccio portare al giardino dei 5 sensi. Nome curioso vero? Potrei tirare ad indovinare il significato del parco ma la vera essenza del parco nei suoi 5 sensi non ve la posso raccontare per due motivi: il primo è che il parco non è considerato come dalle nostre parti come un luogo per andare a riposare e passeggiare, bensi un posto per innamorati per nascondersi e baciarsi. E io con la mia curiosità sembro una vera impicciona. Devo quindi sospendere le mie ricerche e fare finta di non vedere tutte le coppiette di innamorati che sbucano ovunque; il secondo motivo è chi mi coglie impreparata una pioggia torrenziale. E la mia ultima visita di oggi è ad un laghetto con alcuni resti archeologici. Qui il discorso è analogo: coppiette ovunque, le ragazze non vanno mai in giro da sole in posti di intrattenimento come i parchi e io dopo un attimo, vista la pioggia e l'ambientino a cuori ripercorro la via dei negozi super chic e rientro alla base. In auto pensavo di morire congelata. Mi sono bardata da sembrare una talebana e ho tenuto duro fino a casa.ll viaggio è lungo perché le pioggie hanno causato inondazioni e quindi alcune corsie sono chiuse. Per strade si vedono mucche, persone che attraversano strade a 3 corsie molto tranquillamemte, persone che appendono i loro vestiti lavati ad asciugare su dei cancelli spartitraffico in mezzo alla carreggiata, bambini che chiedono l'elemosina, uomini che vendono qualsiasi gadget di auto in auto e molto altro ancora. Il Traffico c'è e sivede ma non pare di essere in una città a così alta densità di popolazione e anche l'inquinamento non si direbbe sia come è stato descritto alcuni mesi fa da un servizio in televisione. Intendo dire che respirando l'aria non si direbbe che sia così nociva, se non fosse che la mia pelle è diventata un campo di battaglia, piena di punti rossi e di eczema mai visto in vita mia. Chi lo sa...forse è l'inquinamento, o forse l'umidità e tutto il sudore che emana il mio corpo per mantenere la temperatura del corpo idonea. Ora sono contro un albero e faccio come gli orsi che si grattano la schiena. Che prurito!
La mia visita prosegue in un parco archeologico chiamato Qutub complex dove si ergono le rovine di un impero islam. Scorrazzo qua e là e ascolto le conversazioni di alcuni gruppi di turisti. È quasi una settimana che non mi relaziono con il mondo occidentale. Mangio una cosa al volo e poi mi faccio portare al giardino dei 5 sensi. Nome curioso vero? Potrei tirare ad indovinare il significato del parco ma la vera essenza del parco nei suoi 5 sensi non ve la posso raccontare per due motivi: il primo è che il parco non è considerato come dalle nostre parti come un luogo per andare a riposare e passeggiare, bensi un posto per innamorati per nascondersi e baciarsi. E io con la mia curiosità sembro una vera impicciona. Devo quindi sospendere le mie ricerche e fare finta di non vedere tutte le coppiette di innamorati che sbucano ovunque; il secondo motivo è chi mi coglie impreparata una pioggia torrenziale. E la mia ultima visita di oggi è ad un laghetto con alcuni resti archeologici. Qui il discorso è analogo: coppiette ovunque, le ragazze non vanno mai in giro da sole in posti di intrattenimento come i parchi e io dopo un attimo, vista la pioggia e l'ambientino a cuori ripercorro la via dei negozi super chic e rientro alla base. In auto pensavo di morire congelata. Mi sono bardata da sembrare una talebana e ho tenuto duro fino a casa.ll viaggio è lungo perché le pioggie hanno causato inondazioni e quindi alcune corsie sono chiuse. Per strade si vedono mucche, persone che attraversano strade a 3 corsie molto tranquillamemte, persone che appendono i loro vestiti lavati ad asciugare su dei cancelli spartitraffico in mezzo alla carreggiata, bambini che chiedono l'elemosina, uomini che vendono qualsiasi gadget di auto in auto e molto altro ancora. Il Traffico c'è e sivede ma non pare di essere in una città a così alta densità di popolazione e anche l'inquinamento non si direbbe sia come è stato descritto alcuni mesi fa da un servizio in televisione. Intendo dire che respirando l'aria non si direbbe che sia così nociva, se non fosse che la mia pelle è diventata un campo di battaglia, piena di punti rossi e di eczema mai visto in vita mia. Chi lo sa...forse è l'inquinamento, o forse l'umidità e tutto il sudore che emana il mio corpo per mantenere la temperatura del corpo idonea. Ora sono contro un albero e faccio come gli orsi che si grattano la schiena. Che prurito!
Questa cosa del parco è molto interessante��
RispondiEliminaBellissimo racconto sopratutto per chi come me lo vivrebbe come innamorato e non imboscato����