Se consideriamo gli ultimi 2000 anni, è la Mongolia il paese da cui sono partiti così tanti popoli che, travalicando confini e conquistando territori, hanno influito in modo determinante sulla storia della civiltà.
Attraverso 3 ondate di invasioni (unni, turchi e mongoli), orde di guerrieri a cavallo percorsero l'altopiano mongolo per sfidare il mondo. I guerrieri della steppa non si limitarono a conquistare territori, ma riunirono intere civiltà sotto un unico impero che valicava i confini del continente asiatico arrivando ad un'estensione mai raggiunta da nessun altro regno precedente. Tutte e 3 le invasioni ebbero ripercussioni importanti, ma l'unico nome che riuscì a imporsi nell'immaginario collettivo fu quello di Gengis Khan. Fu questo indomabile condottiero a proclamare nel 1206 la nazione mongola.La sua immagine ha assunto valore di icona, ma stranamente nel paese esistono pochissimi luoghi che ne celebrino le imprese(niente palazzi, piramidi, castelli, templi per perpetuarne la memoria). Sul campo di battaglia G.K. non conosceva pietà, ma a quanti si arrendevano senza combattere garantiva protezione, libertà religiosa, tasse poco onerose, facoltà di commerciare e prosperità.
Attraverso 3 ondate di invasioni (unni, turchi e mongoli), orde di guerrieri a cavallo percorsero l'altopiano mongolo per sfidare il mondo. I guerrieri della steppa non si limitarono a conquistare territori, ma riunirono intere civiltà sotto un unico impero che valicava i confini del continente asiatico arrivando ad un'estensione mai raggiunta da nessun altro regno precedente. Tutte e 3 le invasioni ebbero ripercussioni importanti, ma l'unico nome che riuscì a imporsi nell'immaginario collettivo fu quello di Gengis Khan. Fu questo indomabile condottiero a proclamare nel 1206 la nazione mongola.La sua immagine ha assunto valore di icona, ma stranamente nel paese esistono pochissimi luoghi che ne celebrino le imprese(niente palazzi, piramidi, castelli, templi per perpetuarne la memoria). Sul campo di battaglia G.K. non conosceva pietà, ma a quanti si arrendevano senza combattere garantiva protezione, libertà religiosa, tasse poco onerose, facoltà di commerciare e prosperità.
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