Alle 6.30 del mattino Aurora ed io siamo in strada sul marciapiede ad attendere Simon e Martina. Arrivano poco dopo e non possiamo che ammirare con stima la valigia di Simon: sembra una valigia degli anni 20... e la porta a mano tenendola per la maniglia. Viaggerà per i prossimi 2 anni accompagnato da questo gioiellino. Ma non sarà scomoda? Alla domanda del perché della scelta al posto di uno zaino risponde che l'aveva a casa e che quindi la usa. Prendiamo un taxi che ci porta alla stazione dei bus. Fa freddo e dobbiamo aspettare 1 ora e oltre per poter salire sul veicolo. Alle 8 partiamo e scivoliamo fuori dalla città. Non ne posso più di vederla, per fortuna stiamo andando verso sud. Le 10 ore di trasferta saranno coronate dalla vista dal finestrino di steppe e steppe. Il panorama è sempre uguale. Aurora è seduta accanto a me e i bernesi di lato. Qualche fila dietro di noi ci sono degli altri francesi, uno dei quali è maestro di ginnastica. Passiamo il viaggio a dormire e nel corso delle pause pranziamo e ci sgranchiamo le gambe. La prima pausa ve la devo raccontare: alle 10 ci fermiamo e tutti scendono. Mi accorgo subito che è una sosta per andare in bagno perché intorno a noi non c'è nulla, solo una grande distesa verde e la strada. Quindi non essendoci alberi o cespugli come si fa ad andare al bagno? Immaginatevi 50 persone nel raggio di 200 metri che calano le braghe per liberarsi. O fai così o la tieni... a te la scelta. Alle 18 arriviamo a Dalanzadgad e subito la signora Altaa ci accoglie con grande gentilezza. Ci accompagna al suo hotel e ci spiega come proseguirà il nostro viaggio nel Gobi. Compriamo delle provviste per i prossimi giorni e ceniamo con un insalata di verdura. A pranzo abbiamo mangiato carne di montone con riso. Siamo tutti esaltati all'idea di partire domani. Pare che dopo un'ora di jeep arriveremo in un canyon dove faremo una bella gita a piedi. Mentre il giorno seguente andremo nelle dune del deserto. Al nostro rientro vi mostrerò le foto!
giovedì 25 agosto 2016
Verso il Gobi
Alle 6.30 del mattino Aurora ed io siamo in strada sul marciapiede ad attendere Simon e Martina. Arrivano poco dopo e non possiamo che ammirare con stima la valigia di Simon: sembra una valigia degli anni 20... e la porta a mano tenendola per la maniglia. Viaggerà per i prossimi 2 anni accompagnato da questo gioiellino. Ma non sarà scomoda? Alla domanda del perché della scelta al posto di uno zaino risponde che l'aveva a casa e che quindi la usa. Prendiamo un taxi che ci porta alla stazione dei bus. Fa freddo e dobbiamo aspettare 1 ora e oltre per poter salire sul veicolo. Alle 8 partiamo e scivoliamo fuori dalla città. Non ne posso più di vederla, per fortuna stiamo andando verso sud. Le 10 ore di trasferta saranno coronate dalla vista dal finestrino di steppe e steppe. Il panorama è sempre uguale. Aurora è seduta accanto a me e i bernesi di lato. Qualche fila dietro di noi ci sono degli altri francesi, uno dei quali è maestro di ginnastica. Passiamo il viaggio a dormire e nel corso delle pause pranziamo e ci sgranchiamo le gambe. La prima pausa ve la devo raccontare: alle 10 ci fermiamo e tutti scendono. Mi accorgo subito che è una sosta per andare in bagno perché intorno a noi non c'è nulla, solo una grande distesa verde e la strada. Quindi non essendoci alberi o cespugli come si fa ad andare al bagno? Immaginatevi 50 persone nel raggio di 200 metri che calano le braghe per liberarsi. O fai così o la tieni... a te la scelta. Alle 18 arriviamo a Dalanzadgad e subito la signora Altaa ci accoglie con grande gentilezza. Ci accompagna al suo hotel e ci spiega come proseguirà il nostro viaggio nel Gobi. Compriamo delle provviste per i prossimi giorni e ceniamo con un insalata di verdura. A pranzo abbiamo mangiato carne di montone con riso. Siamo tutti esaltati all'idea di partire domani. Pare che dopo un'ora di jeep arriveremo in un canyon dove faremo una bella gita a piedi. Mentre il giorno seguente andremo nelle dune del deserto. Al nostro rientro vi mostrerò le foto!
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