giovedì 25 agosto 2016

Verso il Gobi


Alle 6.30 del mattino Aurora ed io siamo in strada sul marciapiede ad attendere Simon e Martina. Arrivano poco dopo e non possiamo che ammirare con stima la valigia di Simon: sembra una valigia degli anni 20... e la porta a mano tenendola per la maniglia. Viaggerà per i prossimi 2 anni accompagnato da questo gioiellino. Ma non sarà scomoda? Alla domanda del perché della scelta al posto di uno zaino risponde che l'aveva a casa e che quindi la usa. Prendiamo un taxi che ci porta alla stazione dei bus. Fa freddo e dobbiamo aspettare 1 ora e oltre per poter salire sul veicolo. Alle 8 partiamo e scivoliamo fuori dalla città. Non ne posso più di vederla, per fortuna stiamo andando verso sud. Le 10 ore di trasferta saranno coronate dalla vista dal finestrino di steppe e steppe. Il panorama è sempre uguale. Aurora è seduta accanto a me e i bernesi di lato. Qualche fila dietro di noi ci sono degli altri francesi, uno dei quali è maestro di ginnastica. Passiamo il viaggio a dormire e nel corso delle pause pranziamo e ci sgranchiamo le gambe. La prima pausa ve la devo raccontare: alle 10 ci fermiamo e tutti scendono. Mi accorgo subito che è una sosta per andare in bagno perché intorno a noi non c'è nulla, solo una grande distesa verde e la strada. Quindi non essendoci alberi o cespugli come si fa ad andare al bagno? Immaginatevi 50 persone nel raggio di 200 metri che calano le braghe per liberarsi. O fai così o la tieni... a te la scelta. Alle 18 arriviamo a Dalanzadgad e subito la signora Altaa ci accoglie con grande gentilezza. Ci accompagna al suo hotel e ci spiega come proseguirà il nostro viaggio nel Gobi. Compriamo delle provviste per i prossimi giorni e ceniamo con un insalata di verdura. A pranzo abbiamo mangiato carne di montone con riso. Siamo tutti esaltati all'idea di partire domani. Pare che dopo un'ora di jeep arriveremo in un canyon dove faremo una bella gita a piedi. Mentre il giorno seguente andremo nelle dune del deserto. Al nostro rientro vi mostrerò le foto!


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