Ora esco a fare un giro delle viuzze con l'obiettivo di vedere il tempio d'oro. Il mio hotel è vicinissimo all'attrazione d'oro, ma è comunque faticoso arrivarci perché le strade sono molto strette e le moto che passano a gran velocità sono infinite. Poi dovete immaginare una strada stretta dove la gente parcheggia gli scooter e le moto dove vuole. Lo spazio si restringe ancora ulteriormente. La via dove alloggio io è dedicata alle gioiellerie e evidentemente l'oro e l'argento non si mangiano. Sono affamata ma non trovo un ristorante. Dove sarà la via dedicata alla pancia ghiotta?È da ieri sera che non mangio, sono le 14 e il mio corpo necessita di cibo. Mentre cerco, arrivo davanti ad un immensa facciata bianca che si butta sul lago del tempio. Solo che non è cosi semplice arrivare alle vasche purificali che ti immettono nel perimetro del laghetto: devi innanzitutto coprire la testa con un panno specifico che io devo comprare, poi devi togliere le scarpe e depositarle e infine non puoi avere con te armi e fumo e come ben sapete io viaggio con l'arsenale appresso. Già solo il pensiero è faticoso a stomaco vuoto. Continuo la mia ricerca di cibo e finalmente trovo un baracchino dove mi fiondo senza valutare le conseguenze. Vabbè non era un gran pasto ma va bene comunque. Con l'energia in corpo tutto appare più bello e luccicante. La gente mi fissa come fossi un extraterrestre appena sceso dalla navicella. Questo è un luogo di culto soggetto a pellegrinaggio indiano, un po' fuori dalle rotte turistiche, ma qualche faccia mozzarella come la mia l'avranno già vista no? Non vi dico quanti selfie mi hanno chiesto... hehe! Ora sono pronta per ammirare il tempio. Tolgo le scarpe, indosso il cappellino e mi dirigo verso l'entrata del tempio esterno. Devo dire che ho sempre un po' paura di fare qualcosa di indecoroso agli occhi dei fedeli. Non è scontato comportarsi nel modo appropriato quando si parla di un'altra religione.Mi colpisce il tempio d'oro, mi colpisce molto, ma ancor di più il contrasto tra l'oro luccicante e i mille colori dei sari e dei turbanti indiani. Sembra di essere in un immenso prato fiorito, è un'immensa festa per gli occhi. Le donne con la loro eleganza volano leggiadre sulle mattonelle e gli uomini fieri in volto le accompagnano. Li guarderei ore ed ore e scatterei un milione di fotografie, ma mi do un contegno. Il tempio d'Oro è un tempio Sikh situato nella località di Amritsar, nello stato del Punjab, in India. È considerato dai sikh il tempio più sacro della loro religione (il loro "santo dei santi") e un luogo di pellegrinaggio in cui recarsi almeno una volta nella vita per pregare e offrire le proprie suppliche, oltre ad essere divenuto attualmente un'attrazione turistica di livello mondiale.
Il quarto Guru del Sikhismo, Guru Ram Das(1534-1581), scavò una cisterna che in seguito divenne nota come Amritsar (letteralmente: "laghetto del nettare dell'immortalità") e diede il nome alla città che si sviluppò intorno ad essa. A tempo debito, uno splendido edificio sikh, Harmandir Sahib(che come già detto significa letteralmente "tempio di Dio"), sorse al centro di questa cisterna e divenne il centro supremo del Sikhismo. Questa religione è monoteista ed è nata in India settenrionale nel XV secolo. Si basa si 3 principi:
- ricordare il creatore in ogni momento
- guadagnare lavorando onestamente
- condividere il guadagno
Le sacre scritture non riconoscono il sistema delle caste e nemmeno approvano l'adorazione degli idoli, rituali, superstizioni. Ai sikh è inoltre proibito ogni tipo di dipendenza da sostanze come il fumo, il tabacco o altro.
Faccio il giro completo del laghetto ammirando la magnificenza dorata da ogni suo lato e poi mi decido ad uscire dal santuario. Penso che tornerò sul serio domattina alle prime luci dell'alba come mi ha consigliato il mio amico per godermelo in piena tranquillità. Dopo poco meno di due ore rientro in hotel perché l'afa mi attanaglia il corpo. Sudo, appiccico, fatico a respirare. Per fortuna nella mia stanza ho il ventilatore da una parte e l'aria condizionata dall'altra. Ora faccio un riposino.
Il quarto Guru del Sikhismo, Guru Ram Das(1534-1581), scavò una cisterna che in seguito divenne nota come Amritsar (letteralmente: "laghetto del nettare dell'immortalità") e diede il nome alla città che si sviluppò intorno ad essa. A tempo debito, uno splendido edificio sikh, Harmandir Sahib(che come già detto significa letteralmente "tempio di Dio"), sorse al centro di questa cisterna e divenne il centro supremo del Sikhismo. Questa religione è monoteista ed è nata in India settenrionale nel XV secolo. Si basa si 3 principi:
- ricordare il creatore in ogni momento
- guadagnare lavorando onestamente
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Le sacre scritture non riconoscono il sistema delle caste e nemmeno approvano l'adorazione degli idoli, rituali, superstizioni. Ai sikh è inoltre proibito ogni tipo di dipendenza da sostanze come il fumo, il tabacco o altro.
Faccio il giro completo del laghetto ammirando la magnificenza dorata da ogni suo lato e poi mi decido ad uscire dal santuario. Penso che tornerò sul serio domattina alle prime luci dell'alba come mi ha consigliato il mio amico per godermelo in piena tranquillità. Dopo poco meno di due ore rientro in hotel perché l'afa mi attanaglia il corpo. Sudo, appiccico, fatico a respirare. Per fortuna nella mia stanza ho il ventilatore da una parte e l'aria condizionata dall'altra. Ora faccio un riposino.
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