Il khoomei è il canto armonico e persuasivo che i nomadi usano per sussurrare alle loro greggi. Gorgheggiare agli animali? Sì, e se ne è fatto anche un film di successo, La storia del cammello che piange. Un cucciolo viene rifiutato dalla madre alla nascita e il pastore, cantando di gola, modulando la voce, sussurrando melodie alla madre fedifraga, alla fine la convince a prendersi cura del negletto piccino. Un trionfo della pastorizia mongola e del potere del canto. A tanta ricchezza sonora corrisponde un adeguato campionario di strumenti musicali. Su tutti domina il morin khuur (si vede nel video e nelle foto dello spettacolo a cui ho assistito)
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