Oggi è stata una giornata davvero interessante e nel corso di un paio di episodi ho riso di gusto. La mia mattinata ad Amritsar doveva iniziare molto presto ma il mio letto mi ha rapita e quindi mi sono girata dall'altra parte e ho continuato a dormire. Il tempio d'oro... magari l'avrei sognato...
Alle 8 mi alzo e mi occupo di riordinare la mia stanza. Alle 10 sono pronta in strada che passa Amandi a prendermi con il suo tuk tuk elettrico. Si si avete capito bene, ho detto proprio elettrico. È una scelta curiosa per un giovane ragazzo indiano ma io non ne so a sufficienza per capire come girano le cose qui. In ogni modo il tuk tuk non è suo, mi ha detto di noleggiarlo tutti i giorni e di guidarlo da oltre 1 anno e mezzo. Mi promette un bel giro della città e quindi in scia ad alcuni scooter ci defiliamo dalle gioiellerie. Mentre ci apprestiamo a visitare un tempio, il ragazzo riceve una telefonata che non può ignorare e quindi mi ingabola in una corsa contro il tempo con alcuni ragazzi britannici. In poche parole dobbiamo andare a prendere 7 ragazzi al loro ostello, andare a ritirare un telefono in via di riparazione e poi portare tutti sani e salvi in tempo alla stazione dei treni. Questi giovani inglesi per nulla conformi ai costumi indiani se la godono ignari dell'effetto che le loro gambe nude hanno sulla popolazione. Mi tocca aspettare 1 ora sotto il sole, senza un filo d'aria, in compagnia di 1 criminologo in formazione, 2 medici anch'essi in working progress e altri loro amici. Crazy british guys??Sono in India da 1 mese e ora sono pronti a terminare la loro vacanza a Varanasi. Che incontro curioso. Finalmente li salutiamo e visitiamo il famoso tempio Mata. Da alcuni turisti è stato descritto come "un percorso a tappe tipo Diseyland", da qualcun'altro come un "percorso ad ostacoli da luna park in una sorta di tempio del kitsch".Ma bisogna fare qualche precisazione per meglio spiegarvi cosa rende questo posto tanto sfarzoso da farlo sembrare una buffonata. Le statue sono di mille colori, affiancate da luci al neon che attirano l' attenzione su di loro; i muri sono rivestiti in parte di mosaici luccicosi, in parte di specchi; seguendo il percorso obbligato bisogna gattonare attraverso 2 grotte e il tutto termina con il buon auspicio per la donna nell'avere tanti figli. Una grossa risata sgorga dalla mia gola. Che situazione comica.
Fa caldo, molto caldo, l'ho gia detto?? Saranno 40 gradi, mi sto sciogliendo ma ancora un'oretta resisto. Stiamo andando verso un altro tempio e si affiancano dei tuk tuk stracolmi di bambini che tornano da scuola. Si sbracciano tutti per salutarmi e sorridono anche con gli occhi. Pochi minuti dopo di fianco al nostro macinino elettrico pedala un ragazzino sui 10 anni che mi saluta e mi parla. Mi parla hindi mentre pedala e si attacca ad una maniglia del tuk tuk. Rischia di schiantarsi più volte ma non molla il colpo. E sapete perché? Perché a quanto pare vuole un bacio da me. Ma vi rendete conto?? Ragazzino precoce. Entro nel tempio e faccio per percorrere il perimetro del lago che lo ospita. I miei piedi credono di morire carbonizzati a camminare su quelle mattonelle roventi e mi devo sforzare moltissimo per non scappare correndo da un luogo di culto. Sembravo un incrocio tra un fachiro e pollon combina guai..Ma non è finita qua... mentre termino il mio giro un gruppetto di ragazze del college si fionda su di me ponendomi un sacco di domande e scattando molte fotografie. Poi si avvicina una signora e chiedo alle ragazze se è la loro insegnante e loro mi rispondono di no e aggiungono che non la conoscono..ah bene, abbiamo una paparazza tra noi! Saluto e dico ad Amandi se gli va di andare a pranzo e cosi andiamo al ristorante. Mangiamo molto bene ma sembra di essere caduti in una "nevera". Tra il caldo della strada e il freddo della taverna c'è un bel divario. Terminiamo il giro visitando un museo. Prima di rientrare ho due commissioni da fare: la prima è comprare il biglietto del bus per Chandigarh(domani), il secondo è comprare un po'di frutta. Ci fermiamo in una strada dove sostano alcuni carretti di mele e banane e mi dirigo versi di essi ad acquistare qualcosa. Un ragazzino si mette a saltare e corre urlando da tutte le persone che ci sono accanto a lui. È esaltato da matti. Io non posso che ridere, il bimbo è fuori controllo? E sapete cosa l'ha agitato tanto?Sono la prima persona occidentale che abbia mai visto in vita sua! Ammettete che c'è da divertirsi in India! E anche oggi gli sguardi della gente mi hanno tatuata a fuoco. È ora di rientrare per rinfrescarmi in doccia. Scendo dal tuk uk e faccio per pagare il mio nuovo amico per avermi accompagnata per le strade della zona e lui mi dice: "domani". Ma come domani?? Lo so che mi porterà lui alla stazione dei bus, ma davvero si fida a tal punto da lasciarmi andare via così? Loro credono nella bontà della gente e si fidano.... beati loro... avremmo da imparare molto noi occidentali attaccati estremamente al denaro e al materiale..
Alle 8 mi alzo e mi occupo di riordinare la mia stanza. Alle 10 sono pronta in strada che passa Amandi a prendermi con il suo tuk tuk elettrico. Si si avete capito bene, ho detto proprio elettrico. È una scelta curiosa per un giovane ragazzo indiano ma io non ne so a sufficienza per capire come girano le cose qui. In ogni modo il tuk tuk non è suo, mi ha detto di noleggiarlo tutti i giorni e di guidarlo da oltre 1 anno e mezzo. Mi promette un bel giro della città e quindi in scia ad alcuni scooter ci defiliamo dalle gioiellerie. Mentre ci apprestiamo a visitare un tempio, il ragazzo riceve una telefonata che non può ignorare e quindi mi ingabola in una corsa contro il tempo con alcuni ragazzi britannici. In poche parole dobbiamo andare a prendere 7 ragazzi al loro ostello, andare a ritirare un telefono in via di riparazione e poi portare tutti sani e salvi in tempo alla stazione dei treni. Questi giovani inglesi per nulla conformi ai costumi indiani se la godono ignari dell'effetto che le loro gambe nude hanno sulla popolazione. Mi tocca aspettare 1 ora sotto il sole, senza un filo d'aria, in compagnia di 1 criminologo in formazione, 2 medici anch'essi in working progress e altri loro amici. Crazy british guys??Sono in India da 1 mese e ora sono pronti a terminare la loro vacanza a Varanasi. Che incontro curioso. Finalmente li salutiamo e visitiamo il famoso tempio Mata. Da alcuni turisti è stato descritto come "un percorso a tappe tipo Diseyland", da qualcun'altro come un "percorso ad ostacoli da luna park in una sorta di tempio del kitsch".Ma bisogna fare qualche precisazione per meglio spiegarvi cosa rende questo posto tanto sfarzoso da farlo sembrare una buffonata. Le statue sono di mille colori, affiancate da luci al neon che attirano l' attenzione su di loro; i muri sono rivestiti in parte di mosaici luccicosi, in parte di specchi; seguendo il percorso obbligato bisogna gattonare attraverso 2 grotte e il tutto termina con il buon auspicio per la donna nell'avere tanti figli. Una grossa risata sgorga dalla mia gola. Che situazione comica.
Fa caldo, molto caldo, l'ho gia detto?? Saranno 40 gradi, mi sto sciogliendo ma ancora un'oretta resisto. Stiamo andando verso un altro tempio e si affiancano dei tuk tuk stracolmi di bambini che tornano da scuola. Si sbracciano tutti per salutarmi e sorridono anche con gli occhi. Pochi minuti dopo di fianco al nostro macinino elettrico pedala un ragazzino sui 10 anni che mi saluta e mi parla. Mi parla hindi mentre pedala e si attacca ad una maniglia del tuk tuk. Rischia di schiantarsi più volte ma non molla il colpo. E sapete perché? Perché a quanto pare vuole un bacio da me. Ma vi rendete conto?? Ragazzino precoce. Entro nel tempio e faccio per percorrere il perimetro del lago che lo ospita. I miei piedi credono di morire carbonizzati a camminare su quelle mattonelle roventi e mi devo sforzare moltissimo per non scappare correndo da un luogo di culto. Sembravo un incrocio tra un fachiro e pollon combina guai..Ma non è finita qua... mentre termino il mio giro un gruppetto di ragazze del college si fionda su di me ponendomi un sacco di domande e scattando molte fotografie. Poi si avvicina una signora e chiedo alle ragazze se è la loro insegnante e loro mi rispondono di no e aggiungono che non la conoscono..ah bene, abbiamo una paparazza tra noi! Saluto e dico ad Amandi se gli va di andare a pranzo e cosi andiamo al ristorante. Mangiamo molto bene ma sembra di essere caduti in una "nevera". Tra il caldo della strada e il freddo della taverna c'è un bel divario. Terminiamo il giro visitando un museo. Prima di rientrare ho due commissioni da fare: la prima è comprare il biglietto del bus per Chandigarh(domani), il secondo è comprare un po'di frutta. Ci fermiamo in una strada dove sostano alcuni carretti di mele e banane e mi dirigo versi di essi ad acquistare qualcosa. Un ragazzino si mette a saltare e corre urlando da tutte le persone che ci sono accanto a lui. È esaltato da matti. Io non posso che ridere, il bimbo è fuori controllo? E sapete cosa l'ha agitato tanto?Sono la prima persona occidentale che abbia mai visto in vita sua! Ammettete che c'è da divertirsi in India! E anche oggi gli sguardi della gente mi hanno tatuata a fuoco. È ora di rientrare per rinfrescarmi in doccia. Scendo dal tuk uk e faccio per pagare il mio nuovo amico per avermi accompagnata per le strade della zona e lui mi dice: "domani". Ma come domani?? Lo so che mi porterà lui alla stazione dei bus, ma davvero si fida a tal punto da lasciarmi andare via così? Loro credono nella bontà della gente e si fidano.... beati loro... avremmo da imparare molto noi occidentali attaccati estremamente al denaro e al materiale..
Nessun commento:
Posta un commento