venerdì 23 giugno 2017

Arrivo di mercoledi in Amazzonia



Nel volo da Bogotà a Leticia mi sistemo al finestrino. Dobbiamo attendere quasi 45 minuti per ricevere il permesso per decollare ed io chiudo gli occhi e mi perdo nel mondo di mezzo. La testa ciondola senza alcuna resistenza ed i miei occhi sono pesanti come il piombo. Improvvisamente apro gli occhi e mi ritrovo circondata da una fitta foresta amazzonica. Ci sono macchie verdi scure per l'intromessione delle nuvole. Mi abbandono ancora qualche minuto a sogni lontani e la seconda volta che apro gli occhi vedo un meraviglioso serpentone marrone scorrere in mezzo alla selva. Non so se è il rio delle Amazzoni, ma mi piace pensarlo. Sono ipnotizzata. Poi arriva una distesa bianca acquosa a nascondere il panorama. 2 ore di viaggio ed atterriamo all'aeroporto di Leticia. Attendo il mio bagaglio finché lo vedo scorrere sul vecchio rullo che sta in piedi per puro miracolo. Raccolgo i miei averi ed esco alla mite aria amazzonica. Un uomo si avvicina e mi offre un passaggio in moto fino al centro in cambio di pochi spiccioli. Accetto, salto su e mi faccio portare all'ostello Gamboa. Sono seduta su una moto e mi sembra di essere catapultata nel passato asiatico quando usavo le mototaxi per spostarmi da un luogo all'altro. George è il capo di un'agenzia turistica e dopo passerò per raccogliere qualche informazione. Al mio ostello trovo due gentili ragazzi che mi spiegano le varie opzioni per intraprendere un tour nella giungla. Uno dei due ragazzi parla italiano perché ha vissuto 2 anni in Calabria. È arrivato il momento di uscire  a fare un giro della città. Cambio i dollari, cerco una maglia a manica lunga da comprare e svaligio il supermercato. In realtà ho una grande fame e non posso attendere di andare a cena e anche se sono le 17 cerco un posto dove riempire la pancia. Provo a chiamare Andres ma non mi risponde, vorrei cenare con lui ma l'attesa sarebbe faticosa. Azzanno uno squisito salmone su un letto di verdura e quando finalmente arriva Andres ci concediamo una birra. Lui è il mio amico di Bogotà, ricordate? È qui a Leticia per qualche giorno per lavoro ed abbiamo quindi la fortuna di passare un po' di tempo insieme. Trascorriamo alcune ore chiacchierando ed arriva il momento di andare all'ostello a dormire. 

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