Credo che io abbia conosciuto più persone e sia uscita la sera più volte in questi 7 giorni a Leticia che negli ultimi 5 mesi di vaggio.
Moltissimi colombiani stanno trascorrendo i loro giorni di festa cattolica e di vacanza con un viaggio in amazzonia. Per meglio spiegarmi vi dico che pensavo che 4 giorni a Bogotà fossero troppi dato che ho gia visitato la capitale con la mamma e ora mi ritrovo con grande meraviglia con un impegno per ogni giorno, uno ogni sera e una casa diversa per ogni notte. Ma quanta ospitalità sto ricevendo? Ma in quale magica bolla mi trovo?I miei nuovi amici mi hanno accolta nel loro mondo, mi hanno adottata per qualche ora e in capitale trascorreranno del tempo con me. Sono rimasta a bocca asciutta a furia di ringraziare. E lo fanno con il cuore, con spontaneità. Prima di dirmi arrivederci mi è capitato con qualunque anima colombiana di questa settimana di ricevere un invito. E sento la loro sincerità aleggiare nell'aria. Non sono parole di circostanza, manterranno la promessa, ne sono certa. Mi sembra di essere entrata in una nuova dimensione dove i pezzi del puzzle vanno al loro posto perfettamente e rapidamente. Sono grata all'amazzonia per la meravigliosa natura nella quale sono immersa e l'universo per queste anime chiare che hanno incrociato il mio cammino. Credo avessi bisogno di speranza e di autenticità, per credere di più e per lasciarmi andare alla vita sapendo che raccoglierò cio che di buono seminerò.
Ora continuo il racconto della giornata nella giungla che ho smesso di narrare. Salutiamo i fratelli di Cali, madre e figlio di Bogotà, l'Americano e dopo un breve riposino all'imbrunire partiamo alla volta del fiume e della selva. La barchetta che ci condurrà a vedere i caimani fortunatamente non è a remi bensi dotata di un motore. Rombando tagliamo l'acqua e rumorosamente galleggiamo sull'acqua nell'oscurità. Percy posiziona la sua pila sulla fronte e con movimenti rapidi della testa ispeziona la bassa vegetazione acquatica per cercare dei caimani. Ma a quella velocità come fa a vedere qualcosa? Capisco che è abituato ma mi sembra comunque pazzesco. Fa un cenno al barcaiolo che spegne il motore e remando ci avviciniamo alla vegetazione. Percy si aquatta sul bordo della barca e con un gesto rapido afferra un baby caimano con la mano. Lo porta a bordo e ce lo mostra. Lo tocchiamo e lo osserviamo dalle varie angolazioni. Ci spiega delle particolarità degli occhi e delle zampe. Averlo così vicino e poterlo toccare sapendo che lo ha appena "pescato" mi emoziona molto. Sopra la nostra testa il cielo offre una grande stellata romantica. La via lattea parla di sogni e leggende e la mia mente vola. Chiudo gli occhi ed ascolto il rumore della giungla. Gracchiamenti, fruscii, tonfi, colpi,... mi rilasso e respiro profondamente questa aria incontaminata. Il polmone verde mi sta rimettendo in piedi pronta ad affrontare ciò che mi attende a casa al mio rientro. Cacciamo altri caimani ma senza successo, perciò andiamo a spasso per la giungla. Vediamo dei roditori, dei ragni, serpenti ma soprattutto tanti insetti. Gli alberi sono accanto a noi ma si nascondono nel buio. Li sento ma non li vedo, sono li insieme a me. Mi sento abbastanza tranquilla. Dopo la camminata amazzonica notturna torniamo all'hotel, mangiamo il pesce che hanno preparato per noi e mi infilo nella mia zanzariera a rivivere tutte le emozioni di oggi . Un bimbo piange strillando da ammalato, la giungla emette i suoi versi ed io scivolo nel sonno con gli angoli della bocca felici.
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