Ho scritto queste parole su un foglio bianco e le ho consegnate al mare. Ho preso in mano il pezzo di carta, l'ho osservato per l'ultima volta e l'ho delicatamente fatto scivolare nell'oceano. Chissà dove termineranno le mie parole, chissà l'inchiostro dove nuoterà. Il mare è il simbolo della vita e volevo fare in modo di far rivivere i miei pensieri. Ma volevo anche permettergli di arrivare da te, in cielo, visto che sei molto credente. Non so se saranno giunti in paradiso, ma magari è sufficiente che vaghino nell'etere. Perché forse tu sei li a guardarmi, a fare piroette sospesa in chissà quale liquido atmosferico. Perciò ho appeso le mie parole a due mollete e il vento le ha disperse nell'aria. Questo è cio che fanno i buddisti con le loro bandierine di preghiera e penso che possa valere anche per me.
"Quando ti ho vista sdraiata con gli occhi chiusi e le mani fredde non ho sentito nulla. Ma com'è possibile? Che razza di essere umano senza cuore sono? Come posso averti guardata senza provare un soffio di dolore? Mi sono domandata per anni quale fosse il reale significato. Abbiamo vissuto in stanze diverse con la porta chiusa, senza modo di vederci e conoscerci. Non abbiamo passato del tempo insieme e non ci siamo confrontate. Te ne sei andata con le vesti della sconosciuta e io non ho provato nulla.
Volevo dirti che ti penso. Volevo dirti che mi dispiace. Ho tentato di essere una buona nipote, ma non ce l'ho fatta. Era troppo difficile per me lavare via dal cervello tutti quei pensieri che sentivo travolgermi contro la mia volontà. Sono stata ingiusta ma non l'ho fatto apposta.
Quando sei morta ho preso in mano la chitarra e ti ho cantato l'halleluja, ma non ce l'ho fatta davanti alla tua bara, era troppo dura non provare nulla, l'ho fatto da casa, lontana dallo sguardo e dall'udito di tutti. Era il mio modo per salutarti e per starti vicino nel prossimo viaggio. Volevo dirti grazie, tutto questo girovagare per trovare me stessa e un posto nel mondo senza te non sarebbe stato possibile. Grazie per la tua generosità. Se ho potuto conoscere nuove culture lo devo a te, se ho potuto mettermi alla prova è grazie a te, se ho potuto conoscere me stessa e crescere è grazie a te. Non dico che non l'avrei potuto fare senza il tuo aiuto, ma sarebbe stato molto più difficile. Non ho saputo apprezzarti per le tue qualità e di questo sono molto dispiaciuta. Avrei desiderato conoscerti attraverso i miei occhi e non attraverso quelli degli altri. Avrei voluto avere la possibilità di accettarti per quella che eri nel bene e nel male ma la rabbia era grande e il tempo di maturare troppo poco. Spero che da lassù mi stai guardando o che i pensieri siano arrivati ovunque tu sia. Spero che sei felice, io sono felice".
QUANTE EMOZIONI E PENSIERI TI ATTRAVERSANO, IMPORTANTE E CHE LI HAI MESSI NERO SU BIANCO E RESTERANNO IDELEBILI PERCHÈ SONO SCRITTE DENTRO DI TE,UN FORTE ABBRACCIO ANGELO
RispondiElimina