mercoledì 21 giugno 2017

Pronta per volare a Leticia

Fa un freddo potente e non riesco a dormire bene. Mi trovo a 2000 metri e la copertina leggerina posizionata sul letto non mi aiuta a tenermi calda. A fatica passano i minuti e finalmente arriva il momento del trillo della sveglia. Sono le 5 e mi alzo. Mi vesto e preparo lo zaino. Bevo un tè al volo e saluto con molto affetto Santiago e Juliana e li ringrazio per la splendida permanenza nella loro finca. Il mio fidato taxista Armando mi viene a prendere e mi porta all'aeroporto. Passo indenne il check in e il controllo del bagaglio a mano e faccio colazione. Compro un libro per allenare il mio spagnolo e per cullare le notti amazzoniche senza elettricità. L'aereo è pronto e ci imbarcano. Il mio posto dovrebbe essere di fianco al finestrino ma quando arrivo 2 ragazzini sono seduti uno accanto all'altro occupando il mio posto. Li lascio tranquilli e mi accomodo nel posto vacante. Poco dopo realizzo che la loro madre siede nel sedile dietro al mio e mi offro di cambiare di posto. Perciò mi sposto e mi accomodo ascoltando musica. Il tempo di volo è solo di 30 minuti per raggiungere Bogotà. Atteriamo ed io, ignara del motivo per cui lo faccio, apro la tasca del mio sedile e dentro ci trovo 2 biglietti aerei ed un telefonino. Non so bene cosa fare perché essendo in america latina se lo consegno alla hostess non so se arriverà mai alla proprietaria. Mi consulto con la madre dei 2 bambini e mi dice che non c'è molto da fidarsi. Però io ho il volo di connessione per Leticia e non posso tenermi il telefono. Lo consegno alla supervisora sperando sia professionale e corretta. Scendo dall'aereo felice di aver compiuto una buona azione. Il karma gira. Ora mi trovo nella sala d'aspetto dell'aeroporto nazionale a attendo di imbarcarmi per l'Amazzonia con molta emozione. Spero di avere un minimo di connessione per aggiornare il blog, nel caso non ci sia ci risentiamo da bogotà

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