mercoledì 14 giugno 2017

Le popolazioni antiche del rio Magdalena

Abbiamo viaggiato sul comodo bus di notte della compagnia Coomotors da San Agustin ad Armenia nella zona del caffè. Il viaggio è durato 9 ore e siamo riuscite a dormicchiare abbastanza bene. I giorni scorsi abbiamo volato a Neiva da Riohacha e poi ci siamo trasferite a San Agustin per visitare un sito archeologico pre-ispanico di statue tratte dalla roccia vulcanica. 

Ora vi racconto della giornata di ieri. La sveglia è impostata per le 4 perché alle 5 dobbiamo essere al terminale dei bus per viaggiare a San Agustin. Pedro, il ragazzo concierge dell'hotel, è già in piedi e ci accoglie in maniera calorosa e scattante(ci ha preparato i panini per la colazione e ci chiama il taxi). Lo salutiamo dolcemente e saliamo sul taxi. È ancora buio e in pochi minuti di strada siamo davanti al nostro bussino. In compagnia di altre 5-6 persone partiamo all'ora stabilita. Il guidatore non so se ha mangiato peperoncino o funghetti allucinogeni che gli fan sembrare la strada un video game, fatto sta che guida come un pazzo superando in curva, sbanda sull'acqua... Rischiamo di fare 3 frontali. Non so quale sia il suo santo protettore ma è molto influente perché è ancora vivo. Arrivate a Pitalito il nostro autista ci spinge fuori dal bus con le valige e ci consegna come un pacco ad un giovane uomo. Agitatino il "driver". Il nuovo amico si chiama Armando ed ha una voce molto gentile e un fare amorevole. Ci dice di stare tranquille che ci porta lui a San Agustin con il suo furgoncino. Ci pigiamo nei sedili davanti e io quasi finisco con le chiappe sul cambio. Armando ci intrattiene con storie colombiane e con domande sulla nostra nazione. Il viaggio vola nonostante le continue interruzioni per fare salire e scendere gente. Siamo grate all'universo per averci mandato questo uomo ad alleggerire l'atmosfera del viaggio in bus. Alle 10.30 siamo in città e depositiamo i bagagli all'ufficio dell'agenzia di trasporto. Saltiamo sul taxi del giovane Luis e ci facciamo condurre al sito archeologico più importante che comprende 6 aree di visita (mesita A,B,C,D, lavapiedi, vista panoramica e bosco di statue). Le statue risalgono a periodi differenti della storia. Le più antiche: 1000 a.C, le più giovani: 900 d.c. Sono statue funerarie dedicate al culto dei morti. Le facce delle statue sono ben dettagliate ed hanno spesso denti aguzzi da giaguaro o caratteristiche specifiche di altri animali come rettili o uccelli. La particolarità del parco è che si trova immerso in una bellissima foresta di alberi e di bamboo. La vista che si gode dalla cima della collina vola sulla circostante area caffettiera. Insieme a noi ci sono pochissimi altri turisti a visitare il parco, perciò ci godiamo il mistico ambiente in pace. Facciamo la conoscenza di Lolo, una guardia responsabile della tutela delle statue. Ci intrattiene con storie di tempi passati e ci regala la gioia di due chiacchiere e di un nuovo incontro. In Colombia la gente è molto gentile, sorridente e chiunque si ferma a salutare e a parlare. È un ambiente gioioso e straordinario. Ovviamente ci siamo imbattute pure in persone incivili e arrabbiate. Terminata la visita rientriamo in città col bus e all'ufficio informazione cerchiamo qualche idea per occupare le 3 ore seguenti prima di cenare e ripartire col bus per mete lontane. Ci avventuriamo su un sentiero carino ma ben presto ci rendiamo conto che è inondato e che non possiamo andare oltre. Non ci rimane altro da fare che rintanarci in un bar e andare a cena a "el fogon" a mangiare carne alla griglia da una famiglia incantevole. 

Nessun commento:

Posta un commento