Abbiamo viaggiato sul comodo bus di notte della compagnia Coomotors da San Agustin ad Armenia nella zona del caffè. Il viaggio è durato 9 ore e siamo riuscite a dormicchiare abbastanza bene. I giorni scorsi abbiamo volato a Neiva da Riohacha e poi ci siamo trasferite a San Agustin per visitare un sito archeologico pre-ispanico di statue tratte dalla roccia vulcanica.
Ora vi racconto della giornata di ieri. La sveglia è impostata per le 4 perché alle 5 dobbiamo essere al terminale dei bus per viaggiare a San Agustin. Pedro, il ragazzo concierge dell'hotel, è già in piedi e ci accoglie in maniera calorosa e scattante(ci ha preparato i panini per la colazione e ci chiama il taxi). Lo salutiamo dolcemente e saliamo sul taxi. È ancora buio e in pochi minuti di strada siamo davanti al nostro bussino. In compagnia di altre 5-6 persone partiamo all'ora stabilita. Il guidatore non so se ha mangiato peperoncino o funghetti allucinogeni che gli fan sembrare la strada un video game, fatto sta che guida come un pazzo superando in curva, sbanda sull'acqua... Rischiamo di fare 3 frontali. Non so quale sia il suo santo protettore ma è molto influente perché è ancora vivo. Arrivate a Pitalito il nostro autista ci spinge fuori dal bus con le valige e ci consegna come un pacco ad un giovane uomo. Agitatino il "driver". Il nuovo amico si chiama Armando ed ha una voce molto gentile e un fare amorevole. Ci dice di stare tranquille che ci porta lui a San Agustin con il suo furgoncino. Ci pigiamo nei sedili davanti e io quasi finisco con le chiappe sul cambio. Armando ci intrattiene con storie colombiane e con domande sulla nostra nazione. Il viaggio vola nonostante le continue interruzioni per fare salire e scendere gente. Siamo grate all'universo per averci mandato questo uomo ad alleggerire l'atmosfera del viaggio in bus. Alle 10.30 siamo in città e depositiamo i bagagli all'ufficio dell'agenzia di trasporto. Saltiamo sul taxi del giovane Luis e ci facciamo condurre al sito archeologico più importante che comprende 6 aree di visita (mesita A,B,C,D, lavapiedi, vista panoramica e bosco di statue). Le statue risalgono a periodi differenti della storia. Le più antiche: 1000 a.C, le più giovani: 900 d.c. Sono statue funerarie dedicate al culto dei morti. Le facce delle statue sono ben dettagliate ed hanno spesso denti aguzzi da giaguaro o caratteristiche specifiche di altri animali come rettili o uccelli. La particolarità del parco è che si trova immerso in una bellissima foresta di alberi e di bamboo. La vista che si gode dalla cima della collina vola sulla circostante area caffettiera. Insieme a noi ci sono pochissimi altri turisti a visitare il parco, perciò ci godiamo il mistico ambiente in pace. Facciamo la conoscenza di Lolo, una guardia responsabile della tutela delle statue. Ci intrattiene con storie di tempi passati e ci regala la gioia di due chiacchiere e di un nuovo incontro. In Colombia la gente è molto gentile, sorridente e chiunque si ferma a salutare e a parlare. È un ambiente gioioso e straordinario. Ovviamente ci siamo imbattute pure in persone incivili e arrabbiate. Terminata la visita rientriamo in città col bus e all'ufficio informazione cerchiamo qualche idea per occupare le 3 ore seguenti prima di cenare e ripartire col bus per mete lontane. Ci avventuriamo su un sentiero carino ma ben presto ci rendiamo conto che è inondato e che non possiamo andare oltre. Non ci rimane altro da fare che rintanarci in un bar e andare a cena a "el fogon" a mangiare carne alla griglia da una famiglia incantevole.
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