Mi hanno regalato speranza... mi hanno riempito il cuore... mi hanno fatta ridere ... mi hanno dato energia. In questi ultimi 3 giorni nell'Amazzonia ho conosciuto della magnifiche persone che mi hanno regalato tanta felicità. Sarà che la natura selvaggia attira le persone speciali oppure sarà che l'universo mi ha voluto mandare questi angeli per una ragione. Ringrazio l' universo. L'Amazzonia mi catapulta nel mio ultimo mese di viaggio e sta aprendo il mio cuore alla decisione di cosa fare del mio ultimo mese. Da un lato vorrei andare a Cuba ma dovrei richiedere il visto, dall'altra so che non ho la necessità di andare a Cuba visto il mio desiderio di concedermi le ultime settimane per pensare, scrivere e metabolizzare il mio viaggio e il mio rientro. Avrei solo bisogno di una capanna in mezzo alla natura o di una capanna fronte spiaggia. E la Colombia offre tanto e molto di più di ciò che ho visto fin'ora. Quindi magari volo all'isola di San Andres, forse volo a santa Marta, e forse visito la città perduta nella Sierra di Santa Marta. E se dovessi rimanere in Colombia rivedrei la mia amica uruguayana che ho salutato a bahia un mesetto fa e che arriva a Bogotà il 5 luglio. Mi trovo a Leticia in centro città e ad ogni ora del giorno e della notte sento gli uccellini cinguettare; mi tenegono compagnia. Qui all'ostello c'è Sebastian che parla italiano e che mi organizza i tour di ogni giorno. La mia camerata è composta da 10 letti e se fino a pochi giorni fa l'avrei odiata ora mi piace molto e mi piace l'idea di conoscere nuove persone. Sebastian è un giovane uomo con metà sangue colombiano e metà europeo. Parla molte lingue e con me in italiano. È molto socievole e gentile. Ogni giorno corre come un pazzo per soddisfare le esigenze dei clienti ma mai si scoraggia. John è un ragazzo gay che mi viene voglia di abbracciare senza sosta per la calma e positività che emana. Le sue spalle incurvate e il suo corpo esile la dicono lunga sul suo grado di soffrimento eppure lui vive con coraggio e dignità. Kitty e Mitty sono una coppia iaraelita sposata da 38 anni che si tiene per mano tutto il giorno e che si prende cura l'uno dell'altra con gli occhi scintillanti e amorevoli. Li ho visti la prima volta seduti alla scrivania dell'agenzia di viaggio a contrattare spietatamente il prezzo da bravi ebrei e l'impulso mi ha fatto tirare delle conclusioni ingiustamente. In barca erano seduti accanto a me ed ho avuto modo di conoscerli ed apprezzare questi due bravi insegnanti (lui come me di EF). Diego è il proprietario dell'agenzia a cui ho fatto capo ieri per andare a camminare nella giungla. Si è preso cura di me per l'intera giornata assicurandosi che stessi bene e che fossi felice. La sua energia ha regalato al gruppo una fantastica avventura. Marta e Carlos sono i miei compagni di avventura di ieri. Ci siamo conosciuti al loro hotel e 5 minuti dopo eravamo seduti sul tuk tuk a chiacchierare della vita. Io in mezzo e loro al lato. Entrambi giornalisti e amanti della natura in solitaria. Lui biondino e dall'aspetto poco colombiano che viene fermato dalla sua gente parlando in inglese perché pensano sia straniero. Mi hanno invitata ad unirmi a loro quando rientro a Bogotà per trascorrere una domenica speciale. Queste sono le persone che ho avuto la fortuna di conoscere negli ultimi giorni e che riempiono la mia rubrica telefonica.
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