giovedì 29 giugno 2017

È tempo di volare a Bogotà

Il 4 luglio di sera volerò a San Andres e l'8 luglio mi raggiunge Eugenia. Mi ha appena informata di aver prenotato il volo. Chissà... magari riusciremo a fare il tanto desiderato corso di immersione annullato a Bahia a causa del mio infortunio al piede. Non che ora sia davvero guarito ma più o meno è sotto controllo. Io a Leticia ho conosciuto una valanga di bogotani che mi rapiranno per tutta la permanenza in capitale. Ho bisogno di tranquillità e buona energia per terminare il mio viaggio di scoperta intorno al mondo. Ieri il mio direttore mi ha confermato le mie 23 ore a Chiasso quindi tutto è pronto per il mio ritorno. Sembra che tutto sia come io l'ho lasciato, ma dopo un anno di viaggio in realtà tutto per me è cambiato. Sarà che torno nello stesso poato cone stesse persone ma io sono diversa e quindi la percezione sarà differente. Me ne rallegro molto e sono felice di poter vivere la mia realtà con un altro spirito. 
Ieri mattina mi sono alzata senza la voglia di strafare perchè sono giorni che rincorro animaletti nella giungla come Crocodile Dundee ed il mio fisico è stanco. Rinango a letto a leggere e ad ascoltare la musica. Passa l'ora della colazione e mi dedico al pranzo. Mangio ceviche con un succo stratosferico e ottimo. Verso le 13 mi animo ad andare al parco avventura e sulla strada per andare alla fermata del bus incontro Andres (il ragazzo in viaggio con la mamma) sulla sua moto. Più avanti incontro un'altra famiglia che ho visto in un tour e al parco avventura incontro Nicolas e Gita. Questi incontri casuali mi mettono di buon umore. Salto sul bus e faccio conversazione con l'autista. Al chilometro 11 scendo e mi dirigo al parco avventura. È praticamente deserto e ne sono felice. Il caldo mi sta uccidendo oggi e spero che tra gli alberi io possa trovare un po' di respiro. Inizio con una camminata fino all'albero maestro con la mia guida Sergio. Mi infilo.l'imbragatura, afferro i moschettoni e dopo aver capito la tecnica di base del rapel salgo i 35 metri di filo che mi separano dalla piattaforma sull'albero. Ovviamente quando arrivo in cima sono sudata e impresentabile. Mi godo la vista sulla giungla e la pace del momento. Un po' di tremarella per l'altezza mi viene. Continuo il percorso con 2 zip line e poi con il ponticello tibetano. Al termine scendo in corda l'ultimo pezzo che mi separa dal terreno. Felice mi fermo a parlare con un ragazzo che ho conosciuto l'altro ieri nella riserva e parliamo di cultura. Saluto Nicolas e Gita, riprendo il bus e torno in centro. La serata passa tranquilla e non faccio nulla di particolare. 

È giovedì ed è arrivato il momento di lasciare la tanto amata Leticia. Non sono dispiaciuta perché ho tante belle avventure che mi attendono nelle prossime settimane. Sono stati 7 giorni meravigliosi di spedizioni e conoscenze. Mi alzo con calma, impacchetto lo zaino e vado a fare colazione. Sono seduta al tavolo e sento qualcuno chiamarmi. Mi giro e mi trovo di fronte Andres e sua mamma. Si siedono al tavolo e ordinano da mangiare. Ci facciamo compagnia a vicenda e poi ci salutiamo perché loro hanno l'aereo prima del mio. Faccio un po'di shopping e mi dirigo all'aeroporto. Saluto Seba e tutta la famiglia dell'ostello. Mi mancheranno!



Nessun commento:

Posta un commento