Il terzo giorno che abbiamo trascorso al lago non abbiamo fatto nulla di particolare. Ci siamo alzati con calma, abbiamo fatto colazione e ci siamo goduti la mattinata al sole a leggere e a passeggiare. Alle 11 sono arrivati altri 2 svizzeri tedeschi alle yurta e abbiamo scambiato qualche chiacchiera. Alle 14 Tunga ci ha riportati a Tariat dove abbiamo deciso di andare a fare la doccia nei bagni pubblici. A Tariat nessuno ha l'acqua corrente che arriva tramite rubinetto, ma ogni casa deve andare a prenderla nel punto di raccolta. Ciò significa che gli abitanti del villaggio devono fare la doccia fuori casa. Sono 7 giorni che non ci laviamo e potremmo senza dubbio aspettare di arrivare in capitale domani, ma noi vogliamo sperimentare le docce pubbliche. E abbiamo fatto bene, perché è stata un'esperienza unica. Volevamo acqua calda e ne abbiamo trovata, ma la pressione del tubo non era sufficiente per permettere un buon getto, quindi lavare i capelli è stata un'impresa.
Rientrati dalla doccia Tunga mi chiede a bruciapelo e ridendo se quando sono caduta da cavallo ho pianto. Dietro di lei il marito le parlava in mongolo e sghignazzava. Mi sono avvicinata a lei e le ho detto di non permettersi più di prendermi in giro per una situazione che poteva portarmi ad infortunarmi. E ho anche aggiunto che è un'arraffona poco professionale. Da quel momento in poi chissà come mai faceva la gentile e premurosa. A parte la gentilezza logorroica della prima sera io già avevo avuto una brutta sensazione a proposito di questa famiglia, mentre Martina e Simon non condividevano il mio pensiero. Ma ahimè che anche loro di sarebbero ricreduti la sera successiva. La serata è trascorsa tra una risata e una chiacchiera e poi tutti a nanna. È stata una giornata tranquilla e rilassante a parte la Tunga "storditaggine".
Rientrati dalla doccia Tunga mi chiede a bruciapelo e ridendo se quando sono caduta da cavallo ho pianto. Dietro di lei il marito le parlava in mongolo e sghignazzava. Mi sono avvicinata a lei e le ho detto di non permettersi più di prendermi in giro per una situazione che poteva portarmi ad infortunarmi. E ho anche aggiunto che è un'arraffona poco professionale. Da quel momento in poi chissà come mai faceva la gentile e premurosa. A parte la gentilezza logorroica della prima sera io già avevo avuto una brutta sensazione a proposito di questa famiglia, mentre Martina e Simon non condividevano il mio pensiero. Ma ahimè che anche loro di sarebbero ricreduti la sera successiva. La serata è trascorsa tra una risata e una chiacchiera e poi tutti a nanna. È stata una giornata tranquilla e rilassante a parte la Tunga "storditaggine".
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