Oggi mentre leggevo il mio libro su alcuni insegnamenti buddhisti comodamente seduta in veranda sono stata colpita da questo passaggio che ora condivido con voi:
"Uno dei miei insegnanti, Maha Ghosananda, era noto come "il Gandhi della Cambogia". Lavorò con i sopravvissuti al genocidio cambogiano degli anni 1975-1988, quando il Paese era stato in mano agli Khmer Rossi, comunisti estremisti che uccisero due milioni di persone, fra cui quasi tutte le persone istruite. Chi era sopravvissuto a quell'olocausto aveva comunque assistito agli incendi dei propri villaggi, dei templi, all'uccisione della propria famiglia. Ghosananda,dovunque andasse, insegnava ai sopravvissuti la pratica della compassione e della gentilezza amorevole per le perdite e le pene, subite da loro e da tutti gli altri che avevano sofferto come loro. Chiedeva loro di unirsi a lui nel canto di -ogni cosa che sorge passa-, poi continuava dicendo:- voi avete perduto così tanto; ora conoscete quanto sia preziosa ogni cosa, a questo mondo. Dovete tornare ad amare e a far crescere nuove cose-. Di quelle persone Ghosananda vedeva la bellezza nascosta e lo spirito tenace e le incoraggiava a ricostruire le comunità, a riedificare i templi e le scuole, a trovare famiglie amorevoli per i bambini rimasti orfani." (il cuore saggio, Jack Kornfield)
"Uno dei miei insegnanti, Maha Ghosananda, era noto come "il Gandhi della Cambogia". Lavorò con i sopravvissuti al genocidio cambogiano degli anni 1975-1988, quando il Paese era stato in mano agli Khmer Rossi, comunisti estremisti che uccisero due milioni di persone, fra cui quasi tutte le persone istruite. Chi era sopravvissuto a quell'olocausto aveva comunque assistito agli incendi dei propri villaggi, dei templi, all'uccisione della propria famiglia. Ghosananda,dovunque andasse, insegnava ai sopravvissuti la pratica della compassione e della gentilezza amorevole per le perdite e le pene, subite da loro e da tutti gli altri che avevano sofferto come loro. Chiedeva loro di unirsi a lui nel canto di -ogni cosa che sorge passa-, poi continuava dicendo:- voi avete perduto così tanto; ora conoscete quanto sia preziosa ogni cosa, a questo mondo. Dovete tornare ad amare e a far crescere nuove cose-. Di quelle persone Ghosananda vedeva la bellezza nascosta e lo spirito tenace e le incoraggiava a ricostruire le comunità, a riedificare i templi e le scuole, a trovare famiglie amorevoli per i bambini rimasti orfani." (il cuore saggio, Jack Kornfield)
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