Ieri sera quando sono rientrata in hotel dopo la cena al ristorante, la dolce ragazza alla reception mi informa che i due ragazzi che dormiranno nella mia stessa stanza hanno prenotato per domani mattina un'escursione all'Angkor wat complex. Sarebbe interessante aggregarmi a loro in quanto dividerei le spese del tuk tuk. Le chiedo a che ora partiranno e a che ora rientreranno e mi risponde che l'autista li aspetterà fuori dall'ostello alle 4.30 del mattino per portarli a vedere l'alba al tempio principale e rientreranno alle 17 del pomeriggio. Deglutisco; Io non so se ce la posso fare a resistere cosi a lungo dopo poche ore di sonno e tanto tanto caldo. Se non svengo è un miracolo! Sono molto dubbiosa. Decido che aspetterò i due ragazzi fino alle 23 e se non arriveranno io andrò a letto. Alle 22.45 rientrano in stanza e si presentano. Uno è bosniaco e l'altro egiziano. Sono entrambi molto simpatici e decido quindi di unirmi a loro. La notte mi pare passi troppo velocemente, non ho fatto a tempo a chiudere gli occhi che già li devo aprire. Siamo eccitati all'idea di vedere l'alba ma pure consapevoli che nel periodo delle piogge è molto raro trovare il cielo limpido. Partiamo a tutta velocità e dopo 8 km ci fermiamo alla biglietteria brulicante di gente. Compriamo i biglietti e Mr Lang si rimette al volante della motoretta per poi scaricarci davanti al ponte che congiunge la terra ferma al tempio. Arriviamo giusto in tempo per vedere il cielo tingersi di giallo, e lo spettacolo ha inizio. La ressa è colossale e i pali selfie ovunque. Il sole spunta alle spalle del tempio di Angkor però sparisce velocemente dietro le nuvole. Come inizio non è niente male, anche se la massa di gente accalcata alle porte d'entrata ti toglie il respiro. Finita l'avventura albeggiante partiamo per il grande tour dei monumenti; ne visitiamo 10 nell'arco della giornata e vi assicuro che sono moltissimi. Non abbiamo una guida al seguito, di conseguenza la visita consiste in una veloce passeggiata tra i reperti archeologici, i giardini, i templi e le statue. I templi sono tutti luoghi di culto buddhista o hinduista, costruiti tra il secolo 800 e il 1200. Sono stati quasi tutti commissionati dai re del regno di Angkor negli anni d'oro. Mi ha molto colpito il tempio decorato dalle donne, il crematorio, il tempio piramidale a forma di loto e ovviamente il grande Angkor wat. Io ce la metto tutta, ma alle 13 sono esausta e senza forze. Il penultimo tempio non lo visito, lascio andare Dino e Ajmed, io mi piazzo su un muretto sdraiata e faccio la pennichella. Alle 14 per fortuna rientriamo alla base. È tempo di doccia per scacciare l'odore di anti mosquitos e il sudore nauseabondo che attanaglia la pelle. E dopo la doccia un bel riposino non può mancare! Verso le 18 facciamo un mini party in camera con anche una ragazza tedesca, perciò quando arriva l'ora di cena la fame non si fa sentire. Decido di uscire dall'ostello per fare un salto al supermercato ma nell'esatto momento in cui mi trovo a metà strada, si abbatte sulla cittadina una pioggia senza fine. Siamo nel periodo delle piogge e cara grazia che questa pioggia torrenziale arriva di sera e di notte al posto che di giorno. Domani prenderò un bus e mi sposterò ad est a 3 ore di strada. Ci tengo davvero a visitare i restanti templi di Angkor ma domani non potrei sopportare un'altra giornata calda ed estenuante come quella di oggi. Ci tornerò fra qualche giorno.
Nessun commento:
Posta un commento