Stamattina devo essere pronta per le 9 che arriva Bora con il tuk tuk a prendermi. Cerco un posto dove poter sedere tranquilla a consumare un piatto completo per colazione, ma è alquanto difficile. La cittadina è poco turistica e abbastanza anonima quindi bisogna seguire la gente locale per sapere come muoversi e dove mangiare. Ma io non trovo ispirazione e ripiego su una panetteria dove compro un bel muffin e un piccolo market dove acquisto uno yoghurt. Rientro in tempo per salire sul tuk tuk e partire a tutta velocità. Le tappe di oggi sono tante ma la distanza da percorrere è molto minore del giorno precedente. La prima fermata è la più impegnativa del giro di oggi. Sostiamo e visitiamo le prigioni dei civili che i khmer rossi hanno rinchiuso. Sono due stabili posti uno di fronte all'altro e se il primo ospitava gli uomini, il secondo le donne. Il primo è chiuso al pubblico mentre il secondo è stato riutilizzato come santuario. Nelle settimane tra metà settembre e inizio ottobre i famigliari delle persone crudelmente uccise vengono in pellegrinaggio a pregare i propri cari. Perciò c'è molta gente stamattina, soprattutto nel prato dove si erge un santuario con al suo interno le ossa di alcuni morti. Visitare i luoghi di uccisione e di tortura, le prigioni e vedere i famigliari in lacrime è molto triste e sconfortante. Il tragico ed ingiusto destino è toccato a 10'000 persone di questa zona, ma il totale in Cambogia tocca oltre 2 milioni di vittime. La seconda fermata riguarda una donna che prepara i tipici snack chiamati sticky rice. Il procedimento consiste nel tagliare un pezzo di bambù, infilarci una matassa di riso, fagioli, latte di cocco, avvolto in foglie di banana e farlo cuocere 30-60 minuti. L'ho provato,è squisito! La terza tappa riguarda anch'essa il riso. Ci fermiamo presso una famiglia che sta preparando la pasta circolare da vendere per preparare gli involtini primavera. La figlia cuoce il liquido composto da acqua e riso bollito e forma una crepe; la madre lo posiziona su un pannello reticolato e poi lo mette al sole a seccare. La quarta tappa consiste nel gironzolare nel mercato del pesce adiacente al fiume. Le campagne che vediamo dal tuk tuk sono meravigliose e molto tropicali. Vedo come ieri tanti bambini giocare con le biciclette, fare il bagno e i tuffi nel fiume, giocare a nascondino all'interno dei templi hindù diroccati. Enrico Sala in una sua intervista alla radio ha detto che tutto l'impegno che ci mette e tutto ciò che fa lo fa per i bambini. Quanto lo capisco. Li incontri e con un gran sorrisone ti salutano. Mi scaldano il cuore. Rimane ancora un po'di tempo e decidiamo di andare a vedere i coccodrilli in una fattoria. Ce ne sono 600!! Li allevano, gli danno da mangiare una volta alla settimana e gli fanno fare le uova. Poi vendono i piccoli ad acquirenti vietnamiti e cinesi. Impressionante vederli immobili con le fauci spalancate! Bora vuole farmi prendere un cucciolo di cocco in mano ma io gli faccio marameo. È già un grande sforzo toccargli la pellaccia squamosa. Rientriamo poi in centro e mi faccio lasciare al mercato. Lo visito e termino la giornata da vagabonda vedendo le "famose" case coloniali francesi. Non sono nulla di particolare e me ne rientro in albergo. Il pomeriggio lo trascorro rilassandomi e leggendo, mentre per cena esco e vado al ristorante all'angolo a mangiare un piatto di riso con verdure.
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