Stamattina ero elettrizzata all'idea di prendere la bicicletta e andare a visitare il templi ma mai avrei pensato di poter ottenere una city bike cosi elegante e "stilosa"! Durante il tour mi guardavano tutti con quel mezzo da pantera rosa!Dopo aver consumato una colazione ipercalorica che mi desse energia almeno fino alle 14, alle 9 salgo in sella con il mio zainetto e un bel bottiglione di acqua che ripongo nel cestinello confettoso. Percorro la prima parte di strada circondata dal traffico della cittadina e devo dire che bisogna avere gli occhi ovunque. Capisci le regole della mobilità solo nell'attimo in cui ti metti in strada con un mezzo che guidi tu. Morale?Non ci sono regole, ognuno fa quel che vuole e la regola è schivare gli altri senza farsi investire! Gli scooteristi sbucano ovunque e in qualsiasi direzione. Dopo 15 minuti di pedalata intravvedo il bosco e la circolazione si fa meno fitta. Mi concentro sui rumori che sento intorno a me: gli uccellini, il vento, la mia bicicletta che cigola. Nel corso della giornata pedalavo col sorriso stampato sulla faccia, canticchiando e salutando i bambini a bordo strada. Ho provato una felicità molto intensa, per il solo fatto di essere qui e pedalare in libertà in mezzo agli alberi. Lo scenario è ricco di storia, di forza e di energia. Vedere questi imponenti edifici dedicati al culto sommersi dalla vegetazione risulta molto stimolante e riflessivo. La stessa energia l'ho provata in Messico visitando Palenque e in Guatemala visitando Tikal. In queste zone della Cambogia hanno girato parecchi film tra cui: apocalypse now, due fratelli (2 tigri), Tomb Raider; poter vedere con i miei occhi alcune locations del film è davvero entusiasmante. Non so quanti chilometri avrò percorso, ma a sufficienza da avere mal di chiappe e mal di gambe dopo 5 ore di spostamenti e visite. Quando sono in bicicletta l'arietta lenisce la mia sofferenza, mentre quando visito i siti archeologici sembro una pozzanghera che cammina. Sono tutti nella stessa situazione? Per fortuna si. Non ho voluto conoscere i dettagli della storia e dell'architettura khmer, oggi avevo voglia di vagabondare tra le rovine in cerca dello spirito del luogo e dell'energia. Le guide locali pongono enfasi sulle decorazioni delle porte, sulla posizione delle pietre, ma a me oggi poco importa, voglio solo sentire l'anima del bosco e del complesso archeologico. E vengo accontentata: tendo l'orecchio là dove nessuno mi disturba e sento il passato khmer, sento le loro gioie e le loro frustrazioni. Mi è molto piaciuto prendermi il tempo per mettermi in comunicazione ed ascoltare; la natura racconta molto. E i luoghi più belli non sono stati quelli famosi come Angkor wat, bensì quelli meno famosi dove ero sola e meditavo. Ora sono seduta ad un tavolo nella via dei pub a bere una bibita fresca e a mangiare un' insalata. La serata non prevede nulla di che, un giretto e una bella dormita. Domani dovrei andare in un paesino a nord del paese, sempre se trovo il mezzo di trasporto per arrivarci.
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