Mi alzo, mangio qualcosina e vado in centro. La priorità è prenotare un volo che mi porti fuori dalla Mongolia domani. Mi sono fatta un paio di idee ma devo accertarmi che i voli ci siano e che la nazione sia in un discreto stato di sicurezza. Vado in posta dove ho libero accesso al computer e ci rimango per le seguenti 2 ore. Smanetto all'inverosimile e mi pare di non arrivare ad una soluzione. Valuto diverse nazioni ma pare che io non abbia molte alternative. La Corea del nord mi farebbe arrosto, la Corea del sud non ha buone coincidenze con la Mongolia. Il Giappone è ad alto rischio di tifoni e piogge torrenziali, mentre l'Indonesia e le Filippine sono sotto pressione a causa dell'Islam. Rimane il Vietnam, la Cambogia, il Laos e il Myanmar. Dovrei cambiare 3 voli e altrettanti aeroporti. Non vale la pena. Quindi opto per la soluzione più diretta e meno indolore: Hong Kong, che di trova in Cina ma che ha una storia diversa. Non necessito di nessun visto e mi lascia il tempo per posi spostarmi in Cambogia. Deciso questo vado in un'agenzia e prenoto il volo per domani mattina. Più tardi scopro che anche Simon e Martina saranno sullo stesso volo ma loro proseguiranno per la Thailandia. Quindi la sveglia suonerà alle 4.30 e i 3 moschettieri svizzeri andranno in aeroporto.
Oggi sono poi stata in banca a cambiare i soldi e al consolato svizzero a parlare dell'infelice trattamento di ieri all'ambasciata cinese. Non sarà la mia voce a cambiare la situazione, ma d'altronde ogni goccia contribuisce a formare il mare.
Stasera ho parlato con dei signori italiani che pernottano anche loro nell'appartamento di Bilegt. Sono di Milano. Hanno fatto un tour spettacolare all'interno della nazione ma hanno percorso 5000 km che hanno reso le loro chiappe quadrate.
Eccomi pronta per lasciare la Mongolia e per vivere ciò che arriverà.
Oggi sono poi stata in banca a cambiare i soldi e al consolato svizzero a parlare dell'infelice trattamento di ieri all'ambasciata cinese. Non sarà la mia voce a cambiare la situazione, ma d'altronde ogni goccia contribuisce a formare il mare.
Stasera ho parlato con dei signori italiani che pernottano anche loro nell'appartamento di Bilegt. Sono di Milano. Hanno fatto un tour spettacolare all'interno della nazione ma hanno percorso 5000 km che hanno reso le loro chiappe quadrate.
Eccomi pronta per lasciare la Mongolia e per vivere ciò che arriverà.
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