venerdì 9 settembre 2016

Rientro infinito a Ulaan Baatar

Tunga ci convince a rientrare in capitale con il marito venerdi mattina al posto di prendere il bus pubblico. Ci dice che partiamo alle 9 e che arriviamo alle 21 al più tardi. Tutto questo successe prima che scoprissimo di che pasta fosse davvero fatta la serpe Tunga. Tutto è pronto ed orgaizzato ma ovviamente la partenza di venerdi mattina è posticiata per le 11, che diventano le 12. Insieme a noi viaggeranno due signori inglesi fino a Tsetserleg e i due svizzeri conosciuti il giorno precedente fino a Kharakhorim. Partiamo e ogni  mezzora Amra (il marito) ferma il furgone e sistema delle perdite. Nel sedile davanti siede una donna incinta e Simon deve andare nel baule. Ma ovviamemte nessuno se ne preoccupa. Alle 16.30, dopo neanche 1/3 del tragitto, ci fermiamo a pranzo. Non arriveremo mai!Speriamo perlomeno che l'auto non ci lasci a piedi. Dopo un viaggio infinito che doveva terminare alle 21, alla1 di notte entriamo in capitale e sapete una cosa? Tunga chiama il marito e vuole parlare con noi. Ci dice che il marito non va in centro e che non ci può portare all'appartamento di Bilegt. Vorrebbe scaricarci in mezzo alla strada??Ma i patti ovviamente non erano questi. Per fortuna dobbiamo ancora dei soldi al marito e quindi se non ci porterà a destinazione se li sogna. Ua nottatesante, ma il peggio è che la nostra Angioletta custode Bilegt ci aspetta alzata per darci le chiavi. Ci sentiamo malissimo per averla fatta attendere cosi a lungo per l'ignoranza di certe persone.
Ora siamo a UB e vediamo cosa accadrà nei prossimi giorni.

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