Sono tornata!sono arrivata poco fa in capitale e ora mi sto preparando per trascorrere l'ultima giornata di domani in Mongolia. I giorni che ho passato al parco sono stati molto belli. In realtà non ho fatto nulla di particolare se non camminare, leggere, dormire e mangiare. C'è una certa magia e molto lusso nel potersi alzare alle 9, fare colazione al sole su un tavolo in legno osservando la prateria, leggere per ore e rilassarsi sul letto quando arriva la fase digestiva della giornata. In realtà sono stata molto pigra in questi giorni al parco nazionale. Mi sono divertita moltissimo a prendermi cura della yurta, era la prima volta che ci dormivo da sola. Pensate che per ben due sere di fila ho dovuto accendere il fuoco nella mia capanna. Sembravo un vero scout. Nell'andirivieni di gente all'ecovillage dove ho soggiornato, ho conosciuto parecchia gente che ha percorso la Siberia in treno e che proseguirà come me verso la Cina. Stamattina dopo aver fatto colazione ho preso un bus fino a Nalakh e poi ho assunto un taxista che mi portasse a vedere la statua di Gengis Khan che si trova lungo la strada statale ma in mezzo alle steppe. Come potete vedere dalle foto è una statua immensa e moderna, non ha nulla a che vedere con una testimonianza dell'epoca del capo Kahn. Ma è stata comunque una visita interessante. Il mio autista era molto simpatico e mi ha fatto sbellicare dalle risate quando mi ha mostrato lo stereo dell'auto che va a cassette (non vedevo una cassetta da almeno 10 anni). Tornati indietro al villaggio ho preso un bus che mi ha portata ad Ulaan Baatar e sono rientrata all'appartamento dove c'erano Simon e Martina.
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